Drone: croce e delizia

Aggiornato il: mag 3

La fotografia aerea è sempre stata per me un genere di forte attrazione forse perché fin da piccolo nutrivo il desiderio di poter volare. Negli anni ho potuto realizzare il mio sogno, unendo al volo anche la fotografia, da elicotteri, mongolfiere e parapendii, dando vita a degli investimenti di tempo e denaro non indifferenti, ma che hanno portato a grandi soddisfazioni.


Con l’avvento dei droni le cose sono un po' cambiate; la fotografia aerea, seppur con alcune limitazioni, è diventata accessibile a tutti e pur continuando a volare “fisicamente”, anche io ho optato per l’acquisto di un drone che mi permette di realizzare fotografie aeree quando voglio, senza dover dipendere sempre da qualcun altro.


Uno dei vantaggi del drone in confronto all’elicottero è senza dubbio il prezzo. Infatti una volta effettuato l’investimento iniziale poi lo si riesce ad ammortizzare nel tempo (sempre che non lo si schianti, perda in mare o attaccato dagli uccelli).

In secondo luogo il drone permette di volare ad altezze ridotte, a pochi metri dal suolo, permettendoci di avere una visuale completamente differente rispetto ad un elicottero, il quale vola ad altitudini ben diverse. Inoltre si ha (potenzialmente) la possibilità di volare attraverso gli alberi, evitare ostacoli, volare all’interno di edifici o in mezzo a palazzi di una città.

Infine terzo e ultimo vantaggio, segnalo la possibilità di averlo sempre con se, persino durante i viaggi all’estero (tenendo sempre in considerazione le normative dei diversi paesi).


Purtroppo non ci sono solo vantaggi!!

I primi “svantaggi” del drone sono di carattere tecnologico, infatti ci sono dei limiti per quanto riguarda la durata della batteria (che non supera i 25 minuti) pertanto bisogna tenere in considerazione quando si è in volo di tenere batteria a sufficienza per un ritorno sicuro al punto di partenza.

Sulla batteria possono influire diversi fattori come:

- il freddo che favorisce lo scaricamento;

- la presenza o meno di vento, che potrebbe rallentare il drone durante il ritorno consumando maggiormente la batterie per contrastarne l'energia contraria applicata;

- se utilizzo il drone per foto o per video devo sapere che questi ultimi richiedono un dispendio di energia maggiore.

L’altro limite di carattere tecnologico del drone è senza dubbio la fotocamera. Su uno dei più diffusi ad oggi sul mercato, il DJI Mavic 2 Pro, abbiamo ad esempio una lente fissa da 35 mm con un sensore da 20 Megapixel. Se volessimo ingrandire un soggetto diventa opportuno avvicinarsi con il nostro "velivolo" piuttosto che lavorare di crop in postproduzione.

Anche la sensibilità del sensore alla luce rappresenta un limite. Per avere un file di buona qualità consiglio di non andare oltre i 400 ISO (sempre per il DJI Mavic 2 Pro, che è, lo avrete capito, il drone che io stesso utilizzo).

Oltre agli svantaggi tecnologici ci sono anche quelli legati alla normativa, che pone delle limitazioni relative alla distanza e all’altezza, da rispettare in diversi ambiti prefissati.

Ad oggi la normativa, che sarà in vigore fino al 1 Gennaio 2021 (salvo modifiche nei prossimi mesi) è piuttosto articolata ma chiara. Vediamola con l'ausilio di alcune tabelle:






Detto questo, non lasciatevi intimorire dalle regolamentazioni, che ad oggi sono già state di molto semplificate. Basti pensare che ora il patentino per scenari non critici lo si può fare tranquillamente online, mentre fino a qualche mese fa bisognava seguire un corso e tenere un esame presso una delle scuole autorizzate. Con costi ben diversi oltretutto!


I droni sono fantastici e ci permettono di cambiare il nostro punto di vista consentendoci di aumentare il nostro bottino fotografico ad ogni uscita che facciamo. Non credete?



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