Come risolvere il problema degli Hot Pixel

Come risolvere il problema degli Hot Pixel

Chi scatta fotografie notturne si trova spesso ad avere a che fare con il rumore digitale e gli hot pixel. Ma il rumore cos’è e da cosa deriva?

Il rumore digitale è così definito: “Il rumore dell'immagine è una variazione casuale (non presente nell'oggetto fotografato) della luminosità o delle informazioni sul colore nelle immagini. Può essere prodotto dal sensore e dai vari circuiti della fotocamera”. Ci saremo accorti, difatti, che il rumore è composto da due sottoinsiemi: di luminanza e di crominanza.

Come sappiamo, la presenza di rumore in una foto è notevolmente influenzato dal valore ISO impostato: più alto è il valore, maggiore è il rumore presente. Un altro motivo risiede nell'utilizzo di impostazioni di scatto per così dire "errate" in merito alla luminanza dei pixel.

Il rumore di luminanza è legato al valore degli ISO, mentre il rumore di crominanza è direttamente proporzionale al tempo di scatto: più lunga è l’esposizione, maggiore è la presenza di queste macchie (color blu, rosso, e verde).

Come se non bastassero questi elementi a rovinare il nostro lavoro, si possono aggiungere anche gli Hot Pixel, derivanti da alte temperature e tempi lunghi di esposizione, quindi in parte legati al rumore cromatico.

Fortunatamente, negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto grandi passi nel combattere la riduzione del rumore già a livello di sensore. E se rimane del rumore anche post-scatto? Non preoccupatevi perché anche a lato software vi sono delle interessanti possibilità. Oggi vi parlo in particolare di una funzione inserita nel pannello Tonality Masks, il più completo e innovativo plug-in per Photoshop per una accurata gestione delle maschere di luminosità.. e non solo!!


Vediamo come fare.

Per fare questo test utilizzo una foto scattata dall’amico Roberto ai Lac de Cheserys, in Francia. E' uno scatto di molti anni fa, torniamo addirittura al 2012. Il fotografo l'ha lasciata nel cassetto per anni, non avendo mai trovato valide soluzioni per sistemare il problema. Ma la sua decisione di non cestinare la foto, come vedremo, risulta azzeccata.


Da questa seconda immagine possiamo notare come la presenza di Hot Pixel sia molto elevata, all'apparenza tale da essere irreparabile.


Bene. Una volta aperta l'immagine in Photoshop andiamo a richiamare il comando Hot Pixel Pro, come indicato in figura.


Una volta attivato il pulsante Hot Pixel Pro, verrà eseguita una riduzione del rumore, perfezionabile tramite i valori di intensità relativa alla crominanza e alla luminanza. Dosate al meglio le impostazioni, in modo del tutto intuitivo e sperimentale, sino ad ottenere il risultato voluto. E' chiaro che questo miglioramento non sarà mai privo di conseguenze, ma se dosate al meglio le regolazioni otterrete un risultato che ne preserva il più possibile i dettagli. Utilizzate infine la spunta "Details optimization" per permettere al comando Hot Pixel di aiutarvi ad ottenere un risultato più pulito.

Una volta terminate le regolazioni, premere Apply ed il gioco è fatto.


Cliccate su quest'ultima foto per vedere un dettaglio PRIMA/DOPO.


Vi ricordo che il pannello è acquistabile sul sito: tonalitymasks.com


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