La pulizia del sensore della nostra fotocamera digitale, fai-da-te!

Pulire il sensore della fotocamera

Aggiornato il: mag 11

Mi sono avvicinato al digitale sin dall'avvento delle prime fotocamere digitali. La mia prima reflex fu una Fuji FinePix S2 Pro, presa nel lontano 2002. E da lì fu un continuo progredire, a volte per necessità, altre per curiosità. E se, da un lato, notavo miglioramenti tecnologici, dai sensori con maggior gamma dinamica, miglior gestione di ISO e rumore, aumento dei megapixel, dall'altra c'era un problema che rimaneva irrisolto: la pulizia del sensore!. Quelle maledette macchie, più o meno nascoste, da ripulire col Timbro Clone. Quanto tempo perso e quanta pazienza!!

Negli anni ho sperimentato di tutto. Vennero introdotti sensori la cui vibrazione doveva scrollarsi di dosso lo sporco, ma per la verità non risolsero granché il problema. Provavo allora con pompette Airblower, operazione rischiosissima e spesso inefficace. Tentai quindi con un detergente auto-evaporante che spalmavo per bene sul sensore con un pennello della misura adeguata... se ci ripenso mi vengono i brividi. Infine gli Swab Cleaner Kits, prodotto composto da due asticelle, una umida e una asciutta, che perlomeno mi evitavano il rischio di dover io dosare il liquido sul sensore, col rischio di appoggiarne una quantità eccessiva. Qualsiasi di queste soluzione richiedeva mano ferma e soprattutto coraggio, quasi chirurgico. Eppure, a conti fatti, la soluzione rimaneva spesso quella di mandare la fotocamera in assistenza. E, per la verità, a volte mi ritornava più sporca di prima!


I problemi rischiavano di aumentare nel momento del passaggio da Reflex a Mirrorless, ma per fortuna fu lì che conobbi Eyelead. Per farla breve oggi voglio mostrarvi e consigliarvi questo kit che da tre anni utilizzo con successo, con frequenza almeno mensile e soprattutto senza paura di rovinare il sensore.

A quanto pare si tratta di un prodotto che le case produttrici di fotocamere e i centri assistenza usano da molti anni, eppure non era reperibile sul mercato. Possiamo immaginare il perché e lo scopriremo subito.


La facilità d'uso di Eyelead è eccezionale, chiunque può farlo, senza esperienze particolari di pulizia sensore. Come dicevo, abbiate buon occhio e mano ferma.

Nello specifico, come potete vedere nella fotografia, si tratta di un'asticella alla cui estremità è posto un gel stick particolarmente viscoso che va a catturare su di sé la polvere appoggiata al sensore.


Appoggiate il gel stick a più riprese sul vostro sensore, cercando di coprire tutta la sua superficie e andando a catturare tutta la polvere che notate su di esso. L'ideale è fare questa operazione con una fonte luminosa adeguata che vi aiuterà ad individuare tutto lo sporco. Tenere il sensore rivolto verso il basso sarebbe importante per evitare che nuovo sporco vada continuamente ad appoggiarsi durante le operazioni di pulizia, pertanto il consiglio è quello di farsi aiutare da una seconda persona.


Nel kit noterete anche la presenza di cartine adesive che servono a tenere costantemente pulita la punta gel dello stick. Questo è importante in quanto non si deve assolutamente passare un gel sporco sul sensore.


L'uso della spazzola antiaderente Eyelead è un modo molto efficiente e sicuro per pulire il sensore anche perché, a differenza ad esempio degli Swab Cleaner, non lascerà mai tracce o segni dopo il suo passaggio.

La durata dello stick dipende essenzialmente dal suo deterioramento. Ad oggi l'ho personalmente utilizzata almeno 50 volte, sulla mia fotocamera o quella di amici e clienti, e solo ora inizia a dare i primi segni di usura ai bordi. Nel kit avete 10 carte adesive ma potrete sempre ordinarne ulteriori, senza dover acquistare un nuovo kit completo.



Ho solo un piccolo accorgimento da farvi notare. Ordinate il kit corretto per la vostra fotocamera. Io utilizzo Sony Mirrorless e ho pertanto acquistato il kit con l'estremità della punta gel stick di colore rosso.

Per i possessori di Canon, Nikon, Pentax, Olympus potrebbe essere più indicata la punta di color azzurro. Per la verità, anche in virtù della risposta ufficiale del produttore, direi che potete acquistare indifferentemente l'una o l'altra, difatti non sono facilmente reperibili e trovare quella del vostro colore potrebbe richiedere tempo: "Actually the red one is better as the blue one. The only difference is, the viscosity index of the red one is 1% less than the blue one. So it can be used for Sony products, which is more sensitive than others. But it's certainly not only for Sony, absolutely you can use it to clean your Canon sensor".


Il prezzo varia dai 35 ai 40 euro, addirittura meno di una sola pulizia al centro assistenza!! Amazon è uno dei pochi siti dove trovare questo prodotto, di seguito i links aggiornati:

SONY CANON, NIKON, PENTAX, OLYMPUS



Infine, è doveroso ricordarlo per i meno esperti, che per molte fotocamere, prima di procedere alla pulizia è necessario attivare la funzione apposita dal menù della fotocamera. E' un'operazione molto importante perché potreste rischiare di rompere il sistema stabilizzatore presente su molte fotocamere. Ecco un esempio di come fare per attivare la pulizia manuale del sensore (Sony A7R4)


Buone pulizie a tutti !

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